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Parco ex Colonie Padane

Ex Colonie Padane, di nuovo un'area di svago
I lavori realizzati alcuni anni fa al Parco delle ex Colonie Padane, hanno restituito alla città un'area verde estremamente versatile nella possibilità di vederla utilizzata per le più svariate forme di intrattenimento che vanno dalla semplice passeggiata alla possibilità di organizzare manifestazioni teatrali all' aperto. L'area oggetto d'intervento si trova nella zona sud ovest della città, nel Parco locale di interesse sovracomunale denominato "Parco del Po e del Morbasco" in fregio al Fiume Po e a confine con la via del Sale. Un'ampia zona verde caratterizzata dalla presenza di una struttura architettonica a forma di poppa di nave, tipica del Ventennio, utilizzata come Centro Elioterapico e denominato "Colonia Padana. Il parco è uno dei punti focali e di riferimento del sistema del verde e per i cittadini di Cremona. Per l'ubicazione e la sua vegetazione, riveste una particolare attrattiva data dalla notevole valenza paesaggistica e dalla centralità di questa area in riferimento anche al sistema ciclopedonale della riva del Po.
La restituzione conoscitiva del luogo ha previsto i seguenti interventi:

* demolizione del chiosco e della piattaforma in calcestruzzo posta all' ingresso del parco
* riassetto dell' ambito vegetale-arboreo;
* l'impianto viario che è stato determinato dalla centralità dell'edificio a conferma evidente di una impostazione precisa e monocentrica del parco;
* apertura del nuovo accesso al parco;
* integrazione di esemplari arborei pregevoli per varietà e struttura in coerenza con l' impianto arboreo mantenuto ;
* individuazione materica dei piani di calpestio dei nuovi vialetti mediante utilizzo di calcestro;
* riassetto degli impianti tecnologici;
* valorizzazione degli ambiti e delle strutture architettoniche esistenti;

Nel corso delle opere di pulizia e di scavo nelle aree circostanti e all'interno di quelle che erroneamente sono state considerate delle "ex sabbiere", sono emerse alcune realtà non prevedibili nella fase progettuale. In breve sintesi a seguito degli scavi e si è rivelato che le "ex sabbiere" in verità erano delle "ex vasche" utilizzate nel "Ventennio" dalla colonia elioterapica come piscine. Dopo una accurata pulizia delle superfici si è rilevato la presenza di una pavimentazione e rivestimento in gres rosso in formato che non è stato possibile recuperare, ma nel rispetto del restauro è stato sostituito con il medesimo materiale nel rispetto del colore e delle dimensioni sono state inoltre recuperate le scale di accesso alle vasche rivolte verso l'edificio. Oltre alla realizzazione di uno scivolo per il superamento delle barriere architettoniche che è stato realizzato in trincea tra il muro esistente della vasca ed un nuovo muro in getto rivestito in piastrelle di grès.

Le scelte delle alberature sono in perfetta sintonia con gli ambiti fitoclimatici e storici del sito. La centralità della struttura architettonica del parco individua due aree ben distinguibili per tipologie vegetazionali oltre che funzionali. Rimosse le alberature compromesse da malattie fungine, senescenti o in contrasto con il restauro del luogo, hanno trovato posto nelle aree a nord in allineamento con i filari esistenti e con i nuovi viali ben 31 esemplari di querce. Lungo il perimetro sono state ricostruite le barriere vegetali formate dai caratteristici pioppi piramidali (72) di altezza alla fornitura di oltre 5 metri. In continuità con l'esistente viale circolare limitrofo al portale, sono stati integrati 16 esemplari di ippocastani. A sottolineare la forma circolare del tracciato ed in sostituzione delle siepi esistenti, sono state messe a dimora delle siepi di bosso. Il percorso verso il campeggio esterno è stato sottolineato dall' inserimento dei filari di platani ed a chiusura dei tigli. In breve sintesi l'intervento ha comportato la messa a dimora di ben 305 alberi di prima e seconda grandezza oltre ad 1300 arbusti.

Indirizzo: 
Via Lungo Po Europa 12, Cremona

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