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Osteria "la Bottiglieria" - Locale Storico

L'Osteria "La settima" occupa i locali che furono dell'osteria fondata da Guido Pedrini (mutilato della prima guerra mondiale) nel 1925, e per tale motivo definita dai cremonesi "Osteria del mutilato".
Originariamente, l'attività si svolgeva al numero 1 di Via Porta Po Vecchia; negli anni 50 venne trasferita dal Signor Pedrini nei locali al numero 7 (angolo Via Cadore).
Nel 1959 l'attività venne ceduta alla Signora Ines Guerrini che la denominò "Caffè bottiglieria".
Durante tale gestione l'ingresso di Via Porta Po Vecchia 7 divenne secondario, infatti, in quel periodo, l'indirizzo del locale fu Via Cadore, 10.
Alla Signora Guerrini successe, nel 1965, Giuseppe Bislenghi.
Con la gestione del signor Bislenghi comparve per la prima volta la denominazione ufficiale "Del mutilato" e l'indirizzo tornò ad essere in Via Porta Po Vecchia.
Nel 1971 la gestione del locale passò alla Signora Elsa Mazzini, scomparve la denominazione "Del Mutilato" e l'indirizzo vene stabilito in Via Cadore, 10.
Paolo Cavaglieri, gestore dal 1983 al 1994, recuperò l'indirizzo originale e il nome.
In quegli anni, il locale venne denominato "Bar Osteria Al Mutilato".
Nel 1994, la gestione passò a Claudio Violanti e il locale da allora si chiama "Osteria La settima" in ricordo di una vecchia osteria del centro chiusa definitivamente nel 1993.
Le due sale del locale sono arredate con tavoli in legno e una credenza la cui costruzione risale alla prima metà del 1900.
Il banco mescita è stato ricostruito nel 1994, per motivi igienico sanitari.
La sala più piccola è dotata di un pianoforte verticale a disposizione dei clienti; alle pareti sono appesi quattro dipinti su legno a fondo rosso, che costituivano i decori del vecchio banco.
Nonostante i cambi di gestione, i nomi diversi e i diversi indirizzi, il locale mantiene inalterate le caratteristiche della tradizionale osteria cremonese, dove i clienti possono ristorarsi, conversare, sfidarsi in una partita a briscola o suonare e cantare in compagnia, in un'atmosfera amichevole.
L'osteria non ha mai ceduto alle lusinghe delle mode che si sono susseguite nel corso dei suoi 80 anni di attività, rimanendo sempre fedele alla tradizione locale; oggi è rimasta una delle pochissime vere osterie cremonesi ancora in attività.
Si tratta di una tipologia di esercizi, tipica della più autentica tradizione cremonese, che è ormai in via di estinzione, soppiantata da nuove tipologie, caratterizzate da un consumo veloce, legato ai ritmi della società odierna.
Le poche attività che, resistendo alla sfida dei tempi, sopravvivono ancora, costituiscono una testimonianza storica e culturale di sicuro interesse.
Si tratta quindi di attività che, ancorché apparentemente più semplici degli esercizi commerciali che vantano un passato blasonato ed arredi più preziosi, meritano sicuramente di figurare fra gli esercizi storici da salvaguardare, proprio perché tramandano quel particolare modello di vita "a misura d'uomo", che sta ormai irrimediabilmente scomparendo, travolto dal progresso.
E a Cremona, forte è la nostalgia dei cittadini per le tante osterie che, nel corso degli ultimi decenni, sono state costrette a chiudere o a riconvertirsi in attività diverse, come testimoniato anche dall'articolo "La cara veccia osteria di ieri", del quotidiano locale "Cronaca"

Indirizzo: 
Porta Po Vecchia, 7 Cremona