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Città dell'Arte e della Cultura

Cremona è una Città d?arte, con un ricco e variegato patrimonio culturale e monumentale, e un sistema museale tra i più importanti a livello nazionale. La piazza del Comune, con il complesso monumentale costituito dal Torrazzo, dal Duomo, dal Battistero, dal Palazzo del Comune e dalla Loggia dei Militi costituisce uno dei più significativi esempi di architettura medievale, rimasto ancora integro in tutto il suo splendore. Fra i luoghi simbolo della cultura cremonese vi è il Teatro ?Ponchielli?, un teatro storico e di tradizione, vero e proprio gioiello architettonico, perfettamente conservato, che offre un cartellone di grande prestigio, con stagioni di prosa, operistiche, concertistiche e musicali di elevata qualità. Di seguito, ecco i luoghi che non si possono perdere.

Questa piazza si trova in pieno centro storico dove un tempo risiedeva l'imponente basilica di S. Domenico.
Il 19 dicembre 1737 Antonio Stradivari venne sepolto nella cappella della Beata Vergine del Rosario all'interno della basilica. Il 21 giugno 1868 iniziò la demolizione della basilica di S. Domenico e venne rinvenuta la pietra tombale. Ora è attualmente visibile una copia in bronzo.

Questa piazza si trova a due passi da Piazza del Comune ed è stata recentemente riqualificata e intitolata all'insigne Maestro. Su di essa si affacciano edifici di epoca fascista come il Palazzo della Riunione Adriatica di Sicurità e quello della Camera di Commercio presso il quale ha sede il Consorzio Liutai ?Antonio Stradivari?.

Lo slargo suggestivo di Piazza S. Abbondio è limitato da un palazzo, dall?ingresso del chiostro bramantesco del 1511, recentemente restaurato, dalla facciata rinascimentale della chiesa, replicata nello stile manierato da quella del La Madonna Nera sul portale della chiesa di Sant'AbbondioSantuario della Beata Maria Vergine Lauretana, che ospita sopra l?ingresso la marmorea statua della Madonna Nera.

La piazza di S. Agostino ha mantenuto durante i secoli sia la struttura originaria sia il suo perimetro: già nella pianta di Cremona eseguita nel 1582 da Antonio Campi la si vede così come la si può ammirare ai giorni nostri.

Su questa piazza, un tempo mercato del pesce e luogo di raccolta del sale, si affacciano il braccio meridionale del transetto della Cattedrale, risalente al 1343, il retro del Battistero, iniziato nel 1167, ed il Palazzo Vescovile, eretto per volontà del vescovo Omobono Offredi Ambrosini nell'anno 1793 e ultimato nel 1817 in forme neoclassiche dall'architetto cremonese Faustino Rodi.
Dopo i lavori per l'isolamento della Cattedrale, completati nei primi decenni del XX secolo, è stato reso visibile, dalla piazza, il cosiddetto "Campo Santo" dei Canonici, da cui si accede, nel sotterraneo, al pregevolissimo mosaico databile tra l'XI e il XII secolo.

Su questa piazza si affaccia la chiesa di S. Luca fondata nel XII secolo con una semplice facciata a capanna, ancor oggi visibile, anche se arricchita da un elegante protiro antistante il portale d'ingresso, costruito nel 1415.
Completa la piazzetta l'elegantissimo tempietto ottagonale deicato al Cristo risorto, realizzato in stile rinascimentale da Bernardino de lera nel 1503.

Su Piazza S. Michele si affaccia l'omonima chiesa la cui facciata è in stile romanico-lombardo, a salienti divisa in tre settori corrispondenti alle navate interne da emicolonne con capitelli cubici scantonati, mentre il portale è inquadrato da uno pseudoprotiro di scarso aggetto; essa è in parte frutto, degli interventi di restauro mimetico dei secc.XIX e XX che hanno in particolare riguardato i due grandi oculi laterali e le soprastanti cornici ad archetti incrociati nonchè le due bifore della navata centrale che hanno preso il posto della grande finestra a serliana descritta nell'acquarello del Gilio e oggi ancora visibile nella facciata di San Lorenzo.