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Città del Violino e della Musica

Cremona è la capitale mondiale della liuteria, l’antica arte di costruzione del violino e degli altri strumenti a corda, un primato di cui la Città va orgogliosa, perché, fra tutti gli strumenti musicali, il violino è quello che più sa toccare le corde dei sentimenti e suscitare emozioni. Oltre duecento botteghe liutaie continuano ancora oggi la tradizione, che fu di notissimi liutai cremonesi, come Antonio Stradivari, gli Amati e i Guarneri, mentre una prestigiosa Scuola internazionale di liuteria accoglie e forma ogni anno studenti provenienti da ogni parte del mondo. Tutto in città parla di violino e di musica. E’ anche possibile visitare, su prenotazione, alcune botteghe, per assistere “dal vivo” alle fasi della lavorazione. A breve, a suggellare questa straordinaria vocazione della Città, aprirà il Museo del violino, una struttura tecnologicamente all’avanguardia, che consentirà di conoscere e approfondire tutto ciò che ruota intorno al magico mondo del violino e di ascoltarne e goderne la “voce” unica, in locali dall’acustica perfetta. Tra i suoi figli più illustri, Cremona annovera musicisti del calibro di Monteverdi e Ponchielli, che hanno contribuito a dare origine ad una importante tradizione nel campo della musica classica e concertistica, con appuntamenti prestigiosi come il Festival di Monteverdi.

La liuteria tradizionale cremonese è un'antica arte di costruzione di strumenti ad arco: violini, viole, violoncelli, contrabbassi. Gli strumenti ad arco possono essere realizzati con metodi diversi, ma quello sviluppato a Cremona è considerato il migliore del mondo.
L'arte liutaria è nata nella nostra città nel XVI secolo con Andrea Amati, ed è proseguita con i liutai della sua stessa famiglia, con i Guarneri, con il più importante di tutti, Antonio Stradivari nel XVIII sec., e infine, sino ad oggi, con i liutai che hanno continuato a coltivarla.

Via Ugolani Dati, 4

In una sala del Palazzo Comunale è esposta la collezione di strumenti ad arco che raccoglie capolavori realizzati dai più insigni liutai cremonesi.
Gli strumenti esposti tracciano la storia di quella che è stata la più grande scuola liutaria di ogni tempo, nata e sviluppatasi in Cremona dalla prima metà del XVI secolo alla prima metà del XVIII secolo.
Violino: "II Carlo IX di Francia" costruito da Andrea Amati nel 1566
Viola: "La Stauffer", costruita da Antonio e Gerolamo Amati nel 1615
Violino:"L'Hammerle", costruito da Nicolò Amati nel 1658
Violino: "Il Clisbee", costruito da Antonio Stradivari nel 1669
Violino: costruito da Francesco Ruggeri nel 1675
Violino: "Il Quarestani", costruito da Giuseppe Guarneri figlio di Andrea nel 1689
Violoncello: "ex Cristiani", costruito da Anton

Nel 1893 inizia la storia del Museo Stradivariano. In quell'anno veniva accettata dalla città di Cremona la donazione di Giovanni Battista Cerani, consistente in forme, modelli, e attrezzi vari appartenuti a liutai cremonesi, alcuni dei quali ad Antonio Stradivari.
Ciò che costituisce la parte più significativa del Museo è quanto rappresentato dai reperti provenienti dalla collezione di Ignazio Alessandro Cozio conte di Salabue. Nato nel 1755, egli viene considerato il primo grande studioso di liuteria. Con l'acquisto di quanto era rimasto del laboratorio di Stradivari, Alessandro Cozio potè alimentare il grande interesse che aveva sempre dimostrato per questioni di carattere liutario e divenne ben presto un personaggio di rara competenza in questa disciplina.

La collezione consta oggi di circa una trentina di strumenti ed è custodita presso la sede della Fondazione . Gli strumenti vengono regolarmente suonati dai conservatori della collezione e sono concessi a solisti o piccole ensemble per particolari concerti in Italia e all'estero.

La casa di corso Garibaldi 57, allora contrada S.Luca, fu abitazione e bottega di Antonio Stradivari dal 4 luglio 1667, data di matrimonio del liutaio cremonese con Francesca Ferraboschi.

L'edificio, di proprietà privata, ricorda il celebre liutaio con una targa commemorativa esterna. È aperto al pubblico durante la manifestazione Liuteria in Festival (ottobre) e, negli altri periodi dell'anno, è visitabile previo accordi con i proprietari (tel. 0372 30500).

l Consorzio Liutai "A. Stradivari" Cremona è nato nel 1996 allo scopo di promuovere e valorizzare la liuteria contemporanea cremonese, che opera nel rispetto della tradizione artigianale.

Il Consorzio ha sede a Cremona, città degli Stradivari, Amati e Guarneri, i grandi maestri del passato.

L'attuale edificio nasce nel 1747 quando un gruppo di nobili decide di dotare la città di un teatro pubblico in sostituzione dei precedenti teatri aristocratici. L'incarico della progettazione venne affidato all'architetto cremonese Giovanni Battista Zaist e venne denominato teatro Nazari dal nome del marchese che ne volle l'edificazione. Distrutto da un incendio nel 1806, venne ricostruito dall'architetto Luigi Canonica e prese il nome di Teatro della Concordia. Nel 1824 un nuovo incendio distrusse parzialmente la struttura, immediatamente ripristinata nella forma che ancor oggi conserva, dagli architetti Faustino Rodi e Luigi Voghera: all'inizio del XX secolo, assunse il nome di Teatro Amilcare Ponchielli a ricordo del maggior operista cremonese.