• Italiano
  • English
  • Français
  • Español
  • Deutsch

Città del Gusto

Immersa nella fertile pianura padana, terra caratterizzata da una fiorente attività agricola e zootecnica, Cremona è luogo di produzione di salumi e formaggi di eccellenza, come il Salame Cremona IGP, il Provolone Valpadana, il Grana Padano, il Cotechino vaniglia. Cremona è anche la capitale indiscussa del torrone, della mostarda e dei marubini. Accanto ai prodotti più rinomati, che hanno una vasta diffusione in tutto il territorio nazionale, Cremona offre anche un paniere di prodotti a denominazione comunale (de-co): si tratta di prodotti di nicchia, strettamente legati alla storia e alla tradizione della Città, delle ghiottissime rarità, che si possono trovare solo all?interno delle mura cittadine. Ricca e gustosa la cucina tipica cremonese, che vanta ricette esclusive caratterizzate dall?impiego di ingredienti prodotti nel territorio, come il gran bollito cremonese o i marubini in brodo, per citare solo le due più famose. I piatti della cucina locale possono essere gustati nei numerosi ristoranti tradizionali della Città.

I prodotti De.Co. della nostra città sono:
LA TORTA TURUNINA
LA SALSICCIA DI CREMONA
I MARUBINI DI CREMONA
LA TORTA BERTOLINA
IL TORRONE TRADIZIONALE DI CREMONA
LA MOSTARDA TRADIZIONALE DI CREMONA
LA TORTA TURUNINA
Non esistono radici e ragioni storiche che suffragano l'esistenza della Torta Turunina in epoca antica. Essa rappresenta un valido esempio di come prodotti della tradizione cremonese siano utilizzati in elaborazioni da pasticceria.

La Mantovana, situata all?angolo tra Corso Garibaldi e via Villa Glori, nasce nel 1922 con una prima iscrizione alla Camera di Commercio di Cremona il 13/03/1925.
Alla sua creazione La Mantovana era una trattoria apprezzata da artisti e cantanti che venivano a ristorarsi dopo essersi esibiti al Teatro Ponchielli.
Nell?arco degli anni (85 se si conta dalla prima iscrizione al registro delle imprese) l?attività della Mantovana ha subito delle evoluzioni diventando da trattoria, bar trattoria ed infine bar, mantenendo sempre la stessa logistica interna, ma soprattutto lo stesso nome.

La Mantovana si trova al piano terra di un immobile di pregio, fronteggiata da un plateatico delimitato da fioriere che permettono di essere ?protetti? dal resto della strada per apprezzare un caffè o un ape

Il 2 maggio del 1959 papà Luigi Contini iniziò l?attività di macellaio, in particolare per il commercio di carni bovine e vitello, nel numero civico 37 di via Giuseppina a Cremona.Il negozio di piccole dimensioni era caratterizzato da un bancone in marmo dell?altezza di 1,60 metri completato da una pedana che ne facilitava l?accesso. Gli altri macchinari presenti erano una bilancia a orologio, un tritacarne, un ceppo in legno, una cella frigorifera, un segaossa a mano e vari utensili quali coltelli e ganci in ferro zincati. Il tutto nel rispetto della normativa sanitaria allora vigente.Nel 1960 Luigi a causa di problemi di salute passò la licenza alla moglie Maria Guglielmoni e il sottoscritto Amerigo Contini iniziò a lavorare nel negozio.

L'Osteria "La settima" occupa i locali che furono dell'osteria fondata da Guido Pedrini (mutilato della prima guerra mondiale) nel 1925, e per tale motivo definita dai cremonesi "Osteria del mutilato".
Originariamente, l'attività si svolgeva al numero 1 di Via Porta Po Vecchia; negli anni 50 venne trasferita dal Signor Pedrini nei locali al numero 7 (angolo Via Cadore).
Nel 1959 l'attività venne ceduta alla Signora Ines Guerrini che la denominò "Caffè bottiglieria".
Durante tale gestione l'ingresso di Via Porta Po Vecchia 7 divenne secondario, infatti, in quel periodo, l'indirizzo del locale fu Via Cadore, 10.
Alla Signora Guerrini successe, nel 1965, Giuseppe Bislenghi.
Con la gestione del signor Bislenghi comparve per la prima volta la denominazione ufficiale "Del mutilato" e l'indi

Si tratta di un antico esercizio, specializzato nella vendita di prodotti tipici cremonesi, come il torrone, la mostarda ed altri dolciumi della tradizione locale.
L'attività è storicamente rilevante, in quanto risale al 1900 circa.
Una fotografia d'epoca ne indica però la presenza già nel lontano 1837.
Nei locali oggi occupati dalla cantina del locale e vicini magazzini ebbe inizio materialmente la produzione del famoso torrone cremonese "Vergani", un marchio oggi conosciuto in tutto il mondo: tale peculiarità, da sola, rende l'esercizio, interessante dal punto di vista storico.
Vergani nasce infatti come azienda, proprio in questa bottega, in cui Secondo Vergani, il fondatore della celebre industria dolciaria cremonese, lavorava come garzone.
Solo nel 1881 acquistò il negozio nel qu

L'attività nasce nel 1953 come commercio all'ingrosso e al munito di caffè, thè, cacao e camomilla (agli inizi, svolgeva anche l'attività di concessionaria di macchine da caffè).
Nel 1961 viene aggiunta anche l'attività di torrefazione, diventata poi quella prevalente, insieme alla vendita al dettaglio di caffè e affini.
L'esercizio è ubicato in un edificio storico della metà dell'ottocento, vincolato dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici, che sorge proprio ai piedi del Torrazzo, nella zona più antica della Città.
Tale edificio era nato come dependance dei due palazzi nobiliari attigui (proprietà Grasselli e proprietà Lanfranchi).
La torrefazione ha il merito di continuare la propria attività di natura completamente artigianale, da più di cinquant'anni, con continuità e serietà,

La Trattoria Cerri è un esercizio commerciale di somministrazione di alimenti e bevande che si trova in P.za Giovanni XXIII, 3 (ex Piazza Vecchio Ospedale) nel cuore di Cremona a due passi dal Torrazzo.
Le prime testimonianze del locale risalgono all'inizio del XX sec.
Le caratteristiche dell'attività sono rimaste invariate nel tempo, pur con le diverse gestioni che si sono succedute nel tempo,
Gestione dei Fratelli Quarantani dal 1912 al 1923
L'osteria era un punto di riferimento per la gente che dalla campagna arrivava in città a far visita ai parenti del Vecchio Ospedale che si trovava nella piazza da cui prende il nome.
Vicino all'osteria, il rustico che fa parte dell'attuale edificio era adibito a deposito per carrozze.