Home   >   Risorse turistiche
Angolo_l_chiaro
Angolo_r_chiaro

Elementi correlati

MAPPA CREMONA

Approfondimento: CARTA TURISTICA DI CREMONA
Carta turistica di Cremona con le principali utilità di ... >>>

Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro

Territorio

Image_02

Un viaggio racchiude in sè una miriade di immagini di emozioni di odori e di sapori indimenticabili.

Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro

Comunica con noi


tel. 0372 406391
Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro
HTML 4.01 Strict Valido!   CSS Valido!   Logo attestante il superamento, ai sensi della Legge n. 4-2004, della verifica tecnica di accessibilita'.

SALA MULTIMEDIALE DEL TORRAZZO

TORRAZZO_SALA OROLOGIO
Tipologia: Sala multimediale

La nuova sala multimediale sull'orologio del Torrazzo per conoscere da vicino un vero gioiello della città
Un meccanismo unico in Italia e per certi versi al mondo, la cui superficie supera abbondantemente i 50 mq, costruito con la miglior tecnologia conosciuta nel 1500, mirabile sintesi della cultura antica, medioevale e rinascimentale. A questo vero gioiello dell'arte e della tecnica - l'orologio astronomico del Torrazzo - è stata dedicata una sala multimedia che attraverso un video prodotto da Teleradio Cremona e una serie di pannelli illustrativi, ne spiega la genesi, lo sviluppo e soprattutto il funzionamento.
L'arte orologiaria è nata nella Pianura Padana, gli svizzeri hanno avuto solo l'accortezza di avviarne la produzione. Basti pensare che di origine cremonese era la famiglia Dondi i cui membri erano apprezzatissimi e ricercatissimi costruttori di orologi, come quello del Palazzo del Capitano di Padova. Sempre di Cremona era Jannello Torriani che fu chiamato dall'imperatore Carlo V a rimmettere in funzione l'Astrario del Dondi che i milanesi avevano trafugato da Padova. Eppure di cremonesi dediti all'arte orologiaria ve ne sono stati moltissimi nella storia, segno che passione e ingegno per la misurazione del tempo erano particolarmente sviluppate nelle nostre terre.
Secondo antiche notizie il primo quadrante apparve sulla torre campanaria nella seconda metà del XV secolo e aveva un diametro di 4 metri. Il successivo quadrante, del 1583, opera dei Divizioli (padre e figlio) era decisamente più ambizioso: esso misurava oltre 8 metri di diametro e fu dipinto sulla torre da Giovanni Battista Dordoni e Martino Pesenti su indicazione dei Divizioli stessi. Nel corso dei secoli il quadrante, che segna le 24 ore e che conta la fine del giorno al tramonto (secondo l'antica consuetudine delle cosiddette ore italiche) è mutato nel corso dei secoli ben 8 volte. Il più radicale sconvolgimento avvenne nel XVIII secolo con la soppressione delle indicazioni di carattere astrologico che ne ha ridotto la bellezza, la ricchezza e l'eccezionalità di un quadrante che voleva rendere pubbliche cose che appartenevano soltanto ai dotti. Il quadrante, inoltre, permette di conoscere il movimento del sole e della luna, molto importanti in ambito agricolo. Una particolarità: l'orologio segnala anche le eclissi in qualsiasi parte del mondo avvengano. La sala consta di tre spazi: il primo è una sorta di vano di ingresso ed ha come pavimento una possente lastra di vetro che custodisce la riproduzione in legno di una parte dell'ingranaggio dell'orologio. Il secondo è costituito da una serie di pannelli che illustrano la genesi dell'orologio, il suo funzionamento e la storia dell'arte orologiaria a Cremona. Il terzo, infine, è una piccola sala di proiezione dove è trasmesso il video prodotto da TRC. Nel bel mezzo della sala scendono i due gravi, protetti da un quadrato di vetro: uno è fonte di energia per l'orologio e l'altro per il suono delle ore.

La sala è stata pensata per rendere fruibile un vero gioiello della città: la conformazione proprio della macchina dell'ingranaggio, inscatolata in una struttura di legno, e le garanzie per un corretto funzionamento dell'antico meccanismo che non può subire alcun tipo di escursione termica, non rendono, infatti, possibile l'accesso permanente ai visitatori nel cuore dell'orologio stesso.
L'ambiente, moderno e funzionale, è stato pensato per ospitare gruppi e scolaresche e in prospettiva c'è anche l'idea che questo spazio possa diventare luogo di incontri e lezioni non solo sull'orologio, ma su tutte le ricchezze artistiche della Cattedrale.

È possibile salire sul Torrazzo ogni giorno (eccetto Natale, Pasqua e nella solennità dell'Assunta) dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.40. Costo del biglietto di ingresso: 5 euro (studenti e over 65: 4 euro). Compresa nel biglietto la visita alla sala che si trova quasi a metà della possente torre campanaria.



L'ambiente, moderno e funzionale, è stato pensato per ospitare gruppi e scolaresche e in prospettiva c'è anche l'idea che questo spazio possa diventare luogo di incontri e lezioni non solo sull'orologio, ma su tutte le ricchezze artistiche della Cattedrale.


Indirizzo: Piazza del Comune - CREMONA - Cremona
Sito: http://www.diocesidicremona.it
Orario:

È possibile salire sul Torrazzo ogni giorno (eccetto Natale, Pasqua e nella solennità dell'Assunta) dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.40. Costo del biglietto di ingresso: 5 euro (studenti e over 65: 4 euro). Compresa nel biglietto la visita alla sala che si trova quasi a metà della possente torre campanaria.



Listino prezzi:

Costo del biglietto di ingresso al Torrazzo (comprensivo della visita della Sala): 5 euro (studenti e over 65: 4 euro)


Informazioni

Tipologia: Sala multimediale
 
 
Indirizzo: Piazza del Comune
Città: CREMONA - Cremona
 

Mappa

Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro