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Die Violine und die Musikstadt

Cremona è la capitale mondiale della liuteria, l?antica arte di costruzione del violino e degli altri strumenti a corda, un primato di cui la Città va orgogliosa, perché, fra tutti gli strumenti musicali, il violino è quello che più sa toccare le corde dei sentimenti e suscitare emozioni. Oltre duecento botteghe liutaie continuano ancora oggi la tradizione, che fu di notissimi liutai cremonesi, come Antonio Stradivari, gli Amati e i Guarneri, mentre una prestigiosa Scuola internazionale di liuteria accoglie e forma ogni anno studenti provenienti da ogni parte del mondo. Tutto in città parla di violino e di musica. E? anche possibile visitare, su prenotazione, alcune botteghe, per assistere ?dal vivo? alle fasi della lavorazione. A breve, a suggellare questa straordinaria vocazione della Città, aprirà il Museo del violino, una struttura tecnologicamente all?avanguardia, che consentirà di conoscere e approfondire tutto ciò che ruota intorno al magico mondo del violino e di ascoltarne e goderne la ?voce? unica, in locali dall?acustica perfetta. Tra i suoi figli più illustri, Cremona annovera musicisti del calibro di Monteverdi e Ponchielli, che hanno contribuito a dare origine ad una importante tradizione nel campo della musica classica e concertistica, con appuntamenti prestigiosi come il Festival di Monteverdi.

Un anno all'insegna del violino

E' nel segno del violino la programmazione musicale del 2011 al Museo. Un filo rosso che lega iniziative già consolidate come le "Audizioni al Museo" realizzate con la Fondazione Stradivari e le matinée domenicali, curate nel primo trimestre dell'anno da Giovanni Battista Columbro e nell'ultimo dell'anno dall'Istituto Superiore di Studi Musicali "C. Monteverdi", e nuove manifestazioni quali il ciclo di happy hours "L'altro lato del violino" e la rassegna di musica e cultura ebraica "Il violinista sul tetto". Un programma musicale di una ricchezza senza precedenti per il Museo Civico, che a un tempo riafferma la vocazione all'arte dei suoni della città e quella legata alla cultura del violino e degli strumenti ad arco.Un'offerta ricca ma anche varia perché le diverse manifestazioni sono fortemente caratterizzate tra loro, al fine di soddisfare un ventaglio di fruitori il più ampio possibile. Le "Audizioni al Museo" hanno un taglio essenzialmente didattico e, coinvolgendo esecutori di chiara fama, si pongono come obiettivo l'educazione al suono e la conoscenza di strumenti ad arco di straordinario valore storico. Decisamente più ludico è lo scopo degli happy hours, appuntamenti freschi e giovani in cui il violino è declinato in tutte le espressioni musicali, all'infuori della classica.Un taglio essenzialmente culturale ha la nuova rassegna "Il violinista sul tetto" realizzata in collaborazione con Cremonabooks, dove le proposte musicali spaziano dalla musica antica a quella della tradizione, e i concerti sono scanditi da incontri e momenti di approfondimento. Ed hanno come leitmotiv gli strumenti ad arco anche le matinée musicali affidate a docenti e allievi dell'Istituto "Monteverdi", con un programma imperniato sull'Ottocento.

In einem Raum dieses Gebäudes kann man eine der wichtigsten bekannten Sammlungen von Streichinstrumenten bewundern. Die ausgestellten Instrumente schildern die Geschichte der größten Geigenbauschule aller Zeiten, die sich seit der ersten Hälfte des 16. bis zur ersten Hälfte des 18. Jahrhunderts in Cremona entwickelte.

Die Geschichte des Stradivari Museum beginnt im Jahre 1893, als die Stadt Cremona die Schenkung von Giovanni Battista Cerani annahm; Diese bestand aus Formen, Modellen und verschiedenen Gera? von Geigenbauern, zu denen auch Antonio Stradivari z?hlte . Im Jahre 1895 schenkte Pietro Grulli der Stadt vier Schraubstöcke aus Holz aus Stradivarischem.
Am bedeutendsten jedoch sind die Funde , die aus der Sammlung von Ignazio Alessandro Cozio, dem Grafen von Salabue stammen. Er wurde im Jahre 1755 geboren und wird als der erste große Geigenbaugelehrte angesehen. Mit dem Einkauf von dem , was in Stradivaris Werkstatt geblieben war, konnte Alessandro Cozio sein großes Interesse an Geigenbaufragen nähren und bald erlangte er in diesem Fach große Kompetenz.

Das heutige Gebäude wurde 1747 erbaut, als eine Gruppe von Adligen beschloss, die Stadt mit einem öffentlichen Theater anstelle des ursprünglich aristokratischen Theaters auszustatten.
Der Auftrag für die Planung wurde dem Architekten Giovanni Battista Zaist aus Cremona erteilt ; genannt wurde das Theater Nazari, nach dem Namen des Marcheses, dessen Idee die Errichtung war. Nachdem es 1806 durch einen Brand zerstört worden war, wurde es vom Architekten Luigi Canonica wiederaufgebaut und wurde Teatro della Concordia genannt. Im Jahre 1824 zerstörte ein weiterer Brand einen Teil des Bauwerks, das damals von den Architekten Faustino Rodi und Luigi Voghera in der heutigen Form wieder in Stand gesetzt wurde.

Es war eines der ersten Theater in der Stadt; die Familie des Marquis Ariberti wollte es zum privaten Gebrauch erbauen. Durch einen erhöhten Gehweg ist es mit der Residenz verbunden. Bis 1798 wurde es dann zum Oratorium der Philippinischen Brüder.1807 erhielt es vom Architekten Faustino Rodi die ursprüngliche Funktion zu. Seitdem dient es dem öffentlichen Gebrauch.